Iponatriemia

Un paziente con valore di sodio minore di 140 è iponatriemico. Zac.
Il sodio intracellulare è mantenuto normale, si ha quindi spostamento osmotico di acqua all'interno delle cellule con rigonfiamento. Questo spiega (??) i sintomi che sono: nausea (il più importante), astenia, sintomi neurologici vari (allucinazioni, disorientamento, convulsioni) fino al come e morte.
A prescindere dalla malattia di base, il trattamento deve essere cauto onde evitare la mielinolisi centrale pontina conseguente a sbalzi osmotici troppo rapidi.

Una valutazione del paziente iponatriemico parte con la considerazione del suo stato di idratazione.

  • PAZIENTE DISIDRATATO

Il rene sta eliminando acqua e con essa il sodio (Na URINARIO > 20) per l'uso di diuretici, per diuresi osmotica (iperglicemia), in corso di nefrite, deficit di mineralcorticoidi.
Altri distretti stanno perdendo liquidi e il rene sta trattenendo il sodio (Na URINARIO < 10) ad esempio in diarrea, pancreatite...
Il trattamento si centra sulla reidratazione con soluzione fisiologica e sul trattamento della malattia di base.

  • PAZIENTE NORMOIDRATATO

Con Na URINARIO > 20 può essere legato a SIADH, ipotiroidismo(?) o deficit di glucorticoidi(?)
Il trattamento della SIADH si centra sulla reidratazione con soluzioni appropriate, di osmolarità leggermente maggiore a quella urinaria. Esiste anche antagonista selettivo dei V2: Tolvaptam


  • PAZIENTE IPERVOLEMICO

Con Na URINE > 20 si tratta probabilmente di insufficienza renale (il sodio filtrato non viene riassorbito, inoltre il filtrato è comunque scarso)
Con Na URINE < 10  viene riassorbito quanto più sodio possibile, in quanto esiste una condizione di ipotensione o comunque restrizione del volume circolante a favore della trasudazione (insufficienza cardiaca, cirrosi, sindrome nefrosica). Nel caso della polidipsia il rene filtra e riassorbe efficacemente, ma il sovraccarico di liquidi non è smaltibile.
Si somminsitra soluzione salina ipertonica associata a diuretici dell'ansa.
Sono poi possibili casi di pseudoiponatriemia nell'iperlipidemia e nelle paraproteinemie.