Ipokaliemia

Ipokaliemia corrisponde ad un valore minore di 3,5. Grave se minore di 2)
La sintomatologia è sfumata e tardiva, si caratterizza per aritmie (più sensibili i digitalizzati), astenia (può arrivare all'ipoventilazione), ileo paralitico. Quindi in prima battuta bisogna valutare la funzionalità cardiaca con ECG, l'eventuale uso di digitalici, la possibilità di una chetoacidosi diabetica e la ventilazione polmonare con EGA e nel caso provvedere al trattamento immediato.

Se c'è disidratazione valutare l'aumento di sodio e potassio urinari. Se aumentati la causa dell'ipokaliemia sono i diuretici, sennò la perdita è altrove ed associata a liquidi (vomito, diarrea, sudorazione).

Se non c'è disidratazione e nemmeno ipertensione, valutare una carenza di magnesio, l'uso di insulina o alcalosi
Se non c'è disidratazione ma c'è ipertensione, considerare iperaldosteronismo esogeno, da iperplasia, adenoma o glucorticoide rimediabile. Considerare anche aumento del PRA per rene di Goldblatt, nefroangiosclerosi.

Terapia: un deficit di un solo punto implica la necessità di infondere dalle 100 alle 400 mmol di K. La velocità di infusione non deve superare le 60mmol all'ora. Per OS si possono somminstrare 100 - 200 mmol al dì. Antialdosteronici come spironolattone o canrenone possono aiutare rallentando l'eliminazione di potassio.