Antibiotici


Beta-lattamici
I β-lattamici sono una classe di antibiotici che impediscono la sintesi della parete cellulare dei batteri,inibendo la transpeptidasi, un enzima responsabile della formazione di un componente essenziale di tali pareti il peptidoglicano.Il nucleo funzionale principale di questa classe di antibiotici è il beta-lattame, ovvero un anello a 4 atomi che forma un'ammide ciclica (lattame). Questo anello può trovasi come unico costituente della molecola nei monolattamici, oppure associato ad un anello a 5 atomi (gruppo penam) o a 6 atomi monoinsaturo (cefem).
PenicillineAminopenicilline: Ampicillina e AmoxicillinaSono Gastro-resistenti perciò somministrabili anche per via orale; attive sia su Gram positivi che Gram negativi (con l'eccezione di Pseudomonas, Proteus e Klebsiella); e siccome sono sensibili alle β-lattamasi vengono date in associazione all'acido clavulanico e altri inibitori delle β-lattamasi.Carbossipenicilline (Carbenicillina Ticarcillina) Sono attive anche sui Gram negativi (per es. Pseudomonas aeruginosa); hanno uno scarso assorbimento per via orale. Possono però dare disfunzione piastrinica.Ureidopenicilline (Piperacillina) Sono le ultime penicilline sintetizzate godono di un ampio spettro d'azione anche sui Gram negativi in particolare su Pseudomonas, Enterobacter e Klebsiella.
CefalosporineLe cefalosporine sono una classe antibiotici beta-lattamici battericidi ad ampio spettro, scoperti nel 1945 dall'igienista Giuseppe Brotzu dell'Università degli Studi di Cagliari assieme all'allievo Antonio Spanedda. Originariamente, le cefalosporine furono ottenute da colture del fungo Cephalosporium acremonium.Il meccanismo d'azione è analogo a quello delle penicilline, alle quali le cefalosporine sono simili anche per struttura chimica e per la poteziale tossicità. Tutti questi farmaci, infatti, agiscono bloccando la sintesi della parete batterica.La classificazione per generazioni  si basa su caratteristiche generali di attività antimicrobica. Le cefalosporine di prima generazione, rappresentate da cefalotina e cefazolina, hanno una buona attività contro batteri gram-positivi e una attività relativamente modesta contro microrganismi gram-negativi.  Molti cocchi gram-positivi (con l’eccezione degli enterococchi, di S. aureus resistente alla meticillina, e di S. epidermis) sono sensibili.  Sono sensibili anche molti anaerobi della cavità orale, ma il gruppo del B. fragilis è resistente.  L’attività contro Moraxella catarrhalis, E. coli, K. Pneumoniae, e P. mirabilis è buona.Le cefalosporine di seconda generazione hanno una certa attività aumentata contro microrganismi gram-negativi anche se sono molto meno attivi  rispetto agli agenti di terza generazione.  Un sottotipo di agenti di seconda generazione (cefoxitina, cefotetan, e cefmetazolo) è attivo anche contro il gruppo del B. fragilis. Le cefalosporine di terza generazione sono generalmente meno attive rispetto a quelle di prima generazione nei confronti dei cocchi gram-positivi, ma sono molto più attivi contro le Enterobacteriacee, inclusi i ceppi produttori di b-lattamasi.  Un sottotipo di agenti di terza generazione (ceftazidima e cefoperazone) è attivo anche contro P. aeruginosa ma meno attivo degli altri agenti di terza generazione contro i cocchi gram-positivi.
Le cefalosporine di quarta generazione, come cefepime, hanno uno spettro esteso di attività in paragone alla terza generazione e posseggono una aumentata stabilità  all’idrolisi da b-lattamasi mediate da plasmidi e cromosomi.  Gli agenti di quarta generazione sono particolarmente utili  per il trattamento empirico di infezioni serie in pazienti ospedalizzati quando microrganismi gram-positivi come Enterobacteriacee e Pseudomonas rappresentatno la probabile eziologia.  E’ importante ricordare che nessuna cefalosporina ha una affidabile attività contro i seguenti batteri: S. pneumoniae resistenti alla penicillina, S. aureus resistente alla meticillina, S. epidermis resistente alla meticillina ed altri staphylococchi coagulasi-negativi, Enterococco, L. monocytogenes, Legionella pneumophila, L. micdadei, C. difficile, Xanthomonas maltophilia, Campilobacter jejuni, e  Acinetobacter spp.
Carbapenemi 
Fanno parte di questa classe di farmaci: Imipenem (in associazione con la cilastatina, un inibitore delle deidropeptidasi) Meropenem Ertapenem. Sono utilizzati nelle infezioni gravi e solamente quando i pazienti hanno consistenti possibilità di guarigione, al fine di evitare l'insorgenza di resistenze.


Macrolidi
I macrolidi sono antibiotici a struttura lattonica. È possibile ricordare: eritromicina spiramicina claritromicina azitromicina.
I macrolidi hanno uno spettro d'azione simile a quello delle penicilline. Di norma si preferisce l' uso dei β-lattamici ma si possono usare anche i macrolidi come validi sostituti soprattutto nel caso in cui il paziente sia allergico o insensibile alle penicilline.
I macrolidi si legano in maniera reversibile alla subunita 50s del ribosoma batterico, inibendo la tappa della traslocazione nella sintesi proteica operata dal ribosoma stesso. Generalmente i macrolidi sono batteriostatici ma, ad alte dosi, divengono anche battericidi.
La resistenza è un problema clinico rilevante per molti farmaci, e molto grave per i macrolidi. Molti ceppi di stafilococchi stanno diventando resistenti. 
Somministrazione: i macrolidi si comportano in maniera differente a seconda delle diverse molecole. L'eritromicina viene distrutta dall' acidità gastrica. Deve perciò essere somministrata in compresse gastroresistenti o nella forma esterificata. Azitromicina e claritromicina sono invece stabili all'acidità gastrica.


Amminoglicosidi
Gli amminoglicosidi sono una classe di antibiotici battericidi. Hanno elevata solubilità in acqua e di conseguenza idrofilia. A causa di questo, la loro capacità di diffusione attraverso le membrane è molto bassa (infatti solitamente richiedono il trasporto attivo).

Il primo aminoglicoside ad essere descritta - la streptomicina - fruttò al suo scopritore, il russo Selman Abraham Waksman, il Premio Nobel per la medicina nel 1952. I farmaci più comuni sono: Streptomicina, Neomicina, Tobramicina Gentamicina.
Gli amminoglicosidi esercitano la loro funzione legandosi a proteine specifiche della subunità 30S del ribosoma, inibendo la sintesi proteica del batterio. Gli amminoglicosidi sono attivi principalmente contro batteri aerobici Gram negativi come Pseudomonas, Acinetobacter e Enterobacter. L'uso più frequente di questi composti si ha nel trattamento di infezioni gravi, quali la setticemia, infezioni gravi del tratto urinario, eccetera. Questa limitazione è dovuta alla tossicità di tali composti, ma la loro forza ne fa gli antibiotici di elezione nel primo trattamento di queste infezioni. Tuttavia, una volta che si è risaliti al batterio causa di tali infezioni, il trattamento con gli amminoglicosidi viene spesso interrotto a favore dell'utilizzo di antibiotici meno tossici.
Gli amminoglicosidi vengono scarsamente assorbiti per via orale dalla mucosa gastrica, pertanto, nelle infezioni sistemiche, devono essere impiegati per via parenterale (intravenosa e intramuscolare); vengono assorbiti attraverso la cute lesionata (ad esempio da ustioni) ed in questi casi vengono utilizzati per via topica. Gli amminoglicosidi vengono escreti nell'urina in forma inalterata. Essi hanno tutti la stessa emivita plasmatica di 2-3 h, che risulta notevolmente prolungata in caso di insufficienza renale. 
Tutti gli amminoglicosidi -specialmente kanamicina e neomicina- sono nefrotossici e ototossici, il che ne limita molto l'utilizzo.


Tetracicline
Le tetracicline sono un vasto gruppo di farmaci antibatterici inibitori della sintesi proteica. Efficaci contro i batteri Gram-positivi, Gram-negativi aerobi e anaerobi, contro brucelle e diarree causate daEscherichia coli. Inoltre, esse sono attive nei confronti di alcuni microorganismi resistenti agli antibiotici che agiscono sulla parete cellulare batterica, quali le rickettsie, le clamidie, i micoplasmi.
Efficaci contro i batteri Gram-positivi, Gram-negativi aerobi e anaerobi, contro brucelle e Escherichia coli. Inoltre, esse sono attive nei confronti di alcuni microorganismi resistenti agli antibiotici che agiscono sulla parete cellulare batterica, quali le rickettsie, le clamidie, i micoplasmi.


Glicopeptidi
glicopeptidi sono una classe di antibiotici che comprende la vancomicina, la teicoplanina
Le indicazioni all'uso (è corretto dire tutte le infezioni sostenute da stafilococcus aureus ed epiderminis meticillino o oxaliccino resistente) esclusivamente ospedaliero, sono batteriemia, polmoniti, endocarditi, peritoniti, meningiti (passano la barriera emato encefalica se le meningi sono infiammate), osteomieliti.


Sulfamidici e Diaminopiridine
I sulfamidici (Sulfametossazolo) sono usati nel trattamento di infezioni batteriche, sono inibitori competitivi dell'acido p-amminobenzoico (PABA), un substrato dell'enzima diidropteroato sintetasi, cui somigliano per la disposizione nello spazio della molecola. Sostituendosi al PABA nell'enzima, bloccano la sintesi dell'acido tetraidrofolico, essenziale per la sintesi e la replicazione degli acidi nucleici. La specificità dei sulfamidici verso i batteri deriva dal fatto che l'essere umano non è di per sé in grado di sintetizzare l'acido folico, ma lo assimila già preformato attraverso la dieta.
Il Trimetoprim agisce come inibitore della diidrofolato reduttasi, impedendo così la sintesi dell'acido tetraidrofolico, che per il batterio è fondamentale. È infatti necessario per la sintesi di purine, pirimidine,timidine, metionina e quindi per la sintesi degli acidi nucleici dunque la replicazione. È un farmaco batteriostatico.
È il farmaco di elezione per il trattamento di infezioni urinarie acute e croniche. Viene inoltre utilizzata questa associazione per il trattamento di infezioni causate da Pneumocystis jirovecii, alle vie respiratorie inferiori, per l'otite media e gonorree senza complicanze

Fluorochinoloni
Tutti i composti chinolonici inibiscono due enzimi,uno appartenente alla famiglia delle topo-isomerasi,l'altro delle girasi; responsabili, rispettivamente, dell'isomerizzazione spaziale dell'alfa-elica (DNA-girasi) e di mantenere distaccati il filamento stampo e il filamento inerte (topo-isomerasi IV). Hanno ampio spettro d'azione.
I chinoloni di  sono caratterizzati da attività buona o eccellente nei riguardi dei germi gram-negativi (la più potente è la ciproflossacina), ma attività modesta contro lo Staphylococcus aureus e solo marginale contro  Streptococcus pneumoniae ed anaerobi, ma composti più recenti sono molto efficaci anche in questi casi.
I Fluorochinoloni presentano una notevole tossicità verso la cartilagine di accescimento, il loro uso è stato correlato a casi di tendinite.