Patologia del Tenue e dell'Appendice Vermiforme


Neoplasie
Sono evenienze rare sebbene il tenue sia il singolo segmento intestinale più esteso. Questo suo essere poco soggetto alle neoplasie è legato alla scarsa acidità, all'intensa peristalsi, all'abbondanza di IgA secretorie. Eccetto alcuni quadri sindromici quali la Peutz-Jeghers, la Gardener, la Lynch e la NF1 in cui molteplici adenomi si formano per predisposizione genetica, le condizioni più frequenti sono i linfomi (associati a morbo celiaco), carcinoidi e GIST.
I carcinoidi derivano dalle cellule di Kulchitsky, sono spesso localizzati all'appendice, può secernere serotonina inducendo diarrea acquosa, flushing, sclerosi del connettivo pelvico. Le eventuali metastasi epatiche beneficianodi resezione chirurgica.

Ischemia intestinale acuta
E' una condizione rara che può derivare da interessamento arterioso, venoso o del microcircolo.
La patologia arteriosa è di origine trombotica su placca aterosclerotica o embolica a partire da fibrillazione atriale o endocardite. La localizzazione è all'origine della mesenterica superiore nelle forme trombotiche con dolore in tutti i quadranti, al segmento di Reiner prima dell'origine ileo-colica, colica destra, colica media con sintomatologia algica localizzata ai settori di destra.Le forme venose si collegano a disfunzioni della cascata coagulatoria. Le forme microvascolari si collegano alla necrosi villare da shock in pazienti con scompenso cardiaco. La difesa peritoneale può essere scarsa nelle prime ore, ma la patologia evolve rapidamente con necrosi di parete evidenziata da enterorraggia e peritonismo con evoluzione verso lo shock.
La diagnosi si fonda su evidenza ECO della necrosi di parete ed RX di ileo paralitico. L'angiografia e l'angioTAC possono evidenziare la posizione della stenosi e candidare il paziente alla terapia con stent se effettuata in tempi utili, si rende invece necessaria laparoscopia esplorativa con rimozione delle anse necrotiche.

Ischemia intestinale cronica
Decisamente frequente nella terza età è sostenuta da malattia aterosclerotica che interessa il tripode, l'ostio della mesenterica superiore o della mesenterica inferiore. Si caratterizza per dolore post-prandiale di tipo crampiforme, che induce rifiuto del cibo e calo ponderale.  Si può avvertire soffio epigastrico, la diagnosi si basa poi su ECO, angiografia e angio-TAC. Il trattamento è con stent, bypass o resezione.

Appendicite
La patologia appendicolare è un condizione estremamente frequente, si riscontra soprattutto nel giovane per la caratteristica iperplasia linfoide ma non va trascurata nell'anziano. La patogenesi si fonda sull'intasamento del lume con materiale fecale o sua ostruzione per iperplasia linfoide. L'ostruzione porta al ristagno dei secreti mucosi con aumento della pressione, crescita batterica, infiammazione ed edema di parete fino all'ischemia della parete con necrosi (appendice gangrenosa) perforazione, fuoriuscita del contenuto, ascesso appendicolare ed in seguito peritonite diffusa.
La sintomatologia consiste in dolore in fossa iliaca destra positivo a McBurney, Rovsign e Neirotti se retrociecale, diviene poi positivo a Blumberg solo in fossa iliaca destra per poi diventare una peritonite franca e generalizzata. Sintomi di accompagnamento sono febbre, ileo paralitico, vomito, nausea.
All'ECO si evidenzia un diamento aumentato, la discontinuità della sottomucosa, un coprolita, un versamento.
Le principali diagnosi differenziali sono con danni radicolari (asimmetria della sensibilità epicritica), patologie annessiali, colica renale.
La terapia si fonda su antibiotici o, in alternativa, chirurgia laparotomica o laparotomica.