Malattie dell'Esofago

Diverticoli
I diverticoli esofagei si distinguono in diverticoli da pulsione e da trazione. I primi sono falsi diverticoli, ovvero si costituiscono per l'approfondamento della mucosa attraverso un locus minoris resistentiae nella tonaca muscolare; i secondi sono legati a retrazioni cicatriziali post-infettive.
Diverticoli del terzo superiore sono diverticoli da pulsione che si approfondano nel triangolo di Killian (diverticolo di Zenker) in seguito alla spinta data dal costrittore della faringe e alla minor resistenza dell'area data dalla divergenza delle fibre muscolari longitudinali dell'esofago. Possono dare sintomi legati alla macerazione del cibo nel diverticolo (alitosi), all'infezione che si genera (odinofagia) e all'effetto massa con interessamento del ricorrente, del glomo carotideo.
I diverticoli del terzo medio sono diverticoli da trazione spesso asintomatici conseguenti a TBC.
I diverticoli del terzo inferiore sono di nuovo da pulsione,possono dare singhiozzo per interessamento del frenico o sintomi dispeptici aspecifici.
La diagnostica si fonda sul pasto baritato o sull'endoscopia.
Il trattamento è indicato fondamentalmente solo per i diverticoli del terzo superiore, esistono diverse tecniche sia chirurgiche che endoscopiche: diverticolopessi, diverticolectomia, diverticolectomia con miotomia.

Discinesie
Acalasia: consiste in aumentato tono del LES con dilatazione dell'esofago a monte. E'più frequente nelle donne con due picchi a 20 e 50 anni. Si costituisce per un impossibilità di rilassamento del LES al passaggio del materiale deglutito. Compare prima per i liquidi (disfagia paradossa) in quanto questi elictano un minor riflesso inibitorio sui plessi di Auerbach e Meissner.
I sintomi si compongo di disfagia, dolore retrosternale, eruttazioni. Il danno alla mucosa non viene qui sostenuto dalla acidità gastrica, ma dalla macerazione alimentare; costituisce comunque un fattore di rischio per la trasformazione neoplastica imponendo una sorbeglianza endoscopica annuale.
La diagnostica si centra sul pasto baritato e su EGDS, il pasto baritato permette di stadiare la patologia.... il quadro può essere ulteriormente studiato con manometria esofagea.
La terapia può avvalersi di metodiche endoscopiche come la dilatazione pneumatica, l'iniezione di botulino o chirurgiche con la miotomia extramucosa secondo Heller.
Spasmo Esofageo Diffuso: si manifesta con dolore toracico che recede dopo nitroderivati andando a costituire un importante diagnosi differenziale delle sindrome coronariche acute. Si costituisce per la presenza di onde non propulsive non detersive definite onde di terzo tipo evidenziabili alla manometria. Al pasto Baritato può dare l'immagine dell'esofago a schiaccianoci.  TERAPIA

Reflusso
Il reflusso è una condizione fisiologica se si tratta di quantità minime, se non c'è sintomatologia e soprattutto se non vi sono modificazioni istologiche della parete.
E' una condizione estremamente frequente.
Lo sfintere esofageo inferiore è deputato a impedire la risalita di acidi in esofago pur consentendo l'eruttazione e il vomito. E' costituito da diversi dispositivi anatomici. L'esofago è antenuto in posiizione dalla membrana frenoesofagea di Bertelli che, sopra e sotto il diaframma, costituisce un sistema di aderenze fibrose. Il laccio di Allison si diparte dal pilastro mediale del diaframma abbracciando il LES e contribuendo all'efficacia dell'angolo di His. La cravatta di Helvetius è costituita da tralci muscolari dello strato circolare esofageo che incrementano il tono sfinteriale. In corrispondenza (o 1,5 cm sopra??) del LES c'è la linea Z, ovvero la transizione tra mucosa gastrica cilindrica e mucosa esofagea pavimentosa. Tale linea può andare incontro a risalita nella malattia da reflusso o può dar luogo e foci metaplastici a carattere intestinale con ghiandole di Paneth o gastrico con ghiandole fundiche o a cellule caliciformi.
Fattori di rischio sono legati all'aumento della pressione endoaddominale (obesità, gravidanza, stipsi) al ridotto tono sfinteriale (pomodori menta caffè fumo alcool...)

Altre Esofagiti
Caustici: l'ingestione di caustici si riscontra principalmente in bambini per errore o in giovani con scopo suicidiario. Il quadro è dominato dalle multiple ustioni chimiche che interessano la bocca, l'esofago e lo stomaco con ematemesi, dolore, erosioni mucose. Nell'ingestione di alcali si ha necrosi coagulativa con guarigione spesso complicata da stenosi. Il trattamento è in prima istanza rianimatorio, è poi importante eseguire gastrolusi e terapia con inibitori di pompa protonica. (giusto??)
Acidi: sostengono un quadro di necrosi colliquativa ...

Tumori dell'esofago