Camminare Insieme -bozza-

Carissima Camminare Insieme,
E' già finito il mio mese di tirocinio in via Cottolengo 24. Vi ringrazio per avermi accettato tra di voi.
Non solo mi avete insegnato la medicina, ma mi avete mostrato un'umanità speciale.
Ho sentito dai pazienti storie di povertà, di ignoranza, di marginalità. Queste condizioni così discomfortevoli danno una luce speciale alla serenità incrinata con cui gli ammalati sorridono un pò sdentati. La citazione sarà ovvia, ma come dice De Andrè: dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.
Alla Camminare Insieme anche i dottori e gli altri volontari sono ammantati da uno stato di grazia, dalla profonda consapevolezza di agire nel Giusto e di fare del Bene.
Parlo di sorrisi, e magari trascuro un pò gli aspetti tecnici della medicina, ma le mie esperienze precedenti sono fatte di ospedali, di carriera, di università e di competizione: non posso fare a meno di notare atmosfere diverse. La medicina che avevo conosciuto prima di voi era fatta di sublimità tecniche, ma di mediocrità personali. La Camminare Insieme mi ha mostrato che c'è spazio per sogni altri dalla macchina nuova: si può fare della Professione un atto etico, politico, sociale, umano.
Mi hanno fatto promettere una critica, ma non so mantenere la parola data. Non ho mai imparato così tanto come nel mese passato con voi. Non si tratta solo di migliaia di informazioni, ma di una disposizione della mente. Si è stabilita da qualche parte una capacità di dialogo col paziente tutta speciale: una chiave segreta, ancora da perfezionare, che promette di aprire molte porte.

Ancora grazie.
Vi abbraccio.
Fabrizio.


Mmm.. troppo conflitto. Buoni e cattivi, la solita roba. Tracciare un movimento trasversale tra si e no. Il cattivo che diventa buona, ma non era cattivo, era vincolato da una serie di cose e agiva male... Ma ha senso fare questo discorso?
Meglio una cronaca? Naaa, basta attenuarlo.